Atlas Guide Logo
Atlas Guide
Where to go?Extension

Explore the World

⚠️ Safety · Medium Risk · · via ivisa.com · Updated Jul 26, 2026

Il nuovo sistema biometrico di frontiera europeo scatena il caos estivo negli aeroporti

Il nuovo Entry/Exit System (EES) europeo, implementato ad aprile, sta causando forti ritardi per i viaggiatori non UE che entrano nell’area Schengen. I controlli biometrici e le fotografie richiesti alla frontiera hanno creato lunghe code, con alcuni passeggeri che hanno perso i voli di ritorno. I disagi si concentrano nei principali aeroporti europei durante il picco dei viaggi estivi.

Home Travel News Safety Il nuovo sistema biometrico di frontiera europeo scatena ...

I sogni delle vacanze estive in Europa si scontrano con una nuova dura realtà, mentre l’Entry/Exit System (EES) dell’UE crea diffusi colli di bottiglia ai checkpoint di frontiera Schengen. Introdotto ad aprile, il sistema richiede ai cittadini non UE che entrano nell’area Schengen di 29 paesi di farsi rilevare i dati biometrici e registrare le proprie informazioni alla frontiera. Le procedure aggiuntive al controllo passaporti hanno allungato i tempi di elaborazione e messo le operazioni aeroportuali sotto forte pressione durante la stagione di viaggio più intensa dell’anno.

I resoconti dei principali hub europei mostrano viaggiatori non UE in coda per ore ai chioschi automatici e ai banchi manuali mentre gli addetti acquisiscono immagini facciali e impronte digitali secondo il nuovo regime. I ritardi sono particolarmente acuti nei terminal di partenza, dove i passeggeri in uscita devono superare i controlli di uscita prima di imbarcarsi. In alcuni casi, i viaggiatori hanno perso del tutto il volo di ritorno perché bloccati in attesa della registrazione biometrica e della verifica dei dati.

Compagnie aeree e autorità aeroportuali faticano ad adattarsi, con personale e infrastrutture pensati per il tradizionale timbro sul passaporto ora sotto stress per le esigenze del trattamento biometrico. La situazione è più visibile nei grandi scali che gestiscono volumi elevati di traffico transatlantico e a lungo raggio, dove i passeggeri non UE rappresentano una quota significativa di arrivi e partenze. Per molti visitatori, il tempo trascorso nelle code alla frontiera ora rivaleggia con la durata del volo, ridefinendo la percezione di cosa significhi una breve vacanza in una città europea.

L’EES è stato introdotto per modernizzare le frontiere esterne Schengen, sostituendo i timbri manuali sui passaporti con un registro elettronico di ogni ingresso e uscita. Memorizzando i dati biometrici insieme agli storici di viaggio, le autorità europee puntano a monitorare meglio i soggiorni oltre il consentito, individuare frodi d’identità e rafforzare i controlli di sicurezza in tutta la regione. Nel lungo periodo, i funzionari sostengono che, una volta registrati i dati biometrici dei viaggiatori, i passaggi successivi dovrebbero diventare più rapidi e fluidi grazie al riconoscimento automatico dei passeggeri di ritorno.

Nel breve termine, però, il lancio evidenzia le difficoltà di un grande cambiamento tecnologico in alcune delle frontiere più trafficate del mondo. I viaggiatori non UE abituati a rapidi controlli passaporti si trovano ora di fronte a procedure poco familiari, barriere linguistiche ai chioschi self-service e personale limitato in grado di risolvere i problemi tecnici. La combinazione di domanda di alta stagione, nuovo hardware e flussi di lavoro in evoluzione ha creato una tempesta perfetta negli aeroporti, già alle prese con carenze di personale e terminal affollati.

Cosa significa per te

Per chiunque stia pianificando un viaggio nell’area Schengen, le nuove regole EES significano che il controllo di frontiera potrebbe essere la parte più dispendiosa in termini di tempo del viaggio. I viaggiatori non UE dovrebbero aspettarsi la raccolta dei dati biometrici all’ingresso, comprese fotografie e altri controlli, e includere questo passaggio nei propri programmi quando devono prendere voli in coincidenza. Affidarsi a scali stretti o ad arrivi all’ultimo minuto in aeroporto comporta ora un rischio maggiore di perdere le partenze a causa delle code lente ai controlli di frontiera.

Una pianificazione pratica inizia arrivando con molto più anticipo del solito per i voli internazionali, soprattutto quando il viaggio inizia o termina in un grande hub europeo. I viaggiatori dovrebbero tenere conto dei possibili ritardi sia all’arrivo sia alla partenza, evitare di prenotare coincidenze troppo ravvicinate e considerare biglietti flessibili che consentano modifiche se l’elaborazione alla frontiera si prolunga. Famiglie e gruppi possono prepararsi tenendo i documenti facilmente accessibili e seguendo le indicazioni dell’aeroporto su quali corsie o chioschi utilizzare, riducendo la confusione una volta raggiunti i checkpoint EES.

Guardando avanti, il sistema potrebbe rendere i passaggi più fluidi quando gli aeroporti perfezioneranno le procedure e più viaggiatori completeranno la registrazione biometrica iniziale, ma questo periodo di assestamento è destinato a restare turbolento per tutta l’alta stagione. Finché le code non torneranno nella normalità, i visitatori non UE dovrebbero considerare il controllo di frontiera Schengen una parte fondamentale del loro itinerario e non un dettaglio secondario. Lasciare ampi margini di tempo, mantenere la calma in fila e coordinarsi con le compagnie aeree se i ritardi minacciano la partenza saranno elementi essenziali per tenere in carreggiata i viaggi in Europa.

🛡️

Flight delayed or cancelled? Claim up to €600.

Claim with AirHelp View Safety Guide
Original Source ivisa.com →
Share this story
Stay Informed

Get the best travel news,
straight to your inbox.

Visa changes, flight alerts, safety warnings and deals. Monthly, free.

No spam. Unsubscribe anytime.

All countries →
← Back to Travel News