Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda hanno coordinato i propri avvisi di viaggio in quello che viene descritto come lo sforzo di allerta sicurezza più unificato degli ultimi tempi. Pubblicato a metà gennaio 2026, l'allineamento congiunto designa ora 22 paesi con il livello massimo di avviso 'da non visitare', in aumento rispetto ai 21 del 2025.
Tra i paesi con l'avviso di massimo livello figurano il Venezuela, dove a tutti i cittadini statunitensi è stato chiesto di lasciare immediatamente il paese dopo un'escalation legata all'intervento militare statunitense, oltre ad alcune zone del Messico colpite dalla violenza dei cartelli, l'Iraq per il conflitto armato, la Bielorussia nel mezzo di una repressione autoritaria, l'Etiopia per il diffondersi della guerra civile a partire dal conflitto del Tigray, e l'Algeria per preoccupazioni legate al terrorismo e all'instabilità di confine.
Oltre alle 22 designazioni a livello dell'intero paese, più di 40 paesi aggiuntivi presentano avvisi parziali o regionali 'da non visitare', che riguardano zone specifiche anziché l'intera nazione. Ciò significa che i viaggiatori diretti verso un paese con un avviso complessivo altrimenti moderato potrebbero comunque trovarsi a entrare in una regione specifica segnalata come ad alto rischio all'interno di quel paese.
Ciò che rende notevole questo aggiornamento non è solo il contenuto degli avvisi, ma il coordinamento alla base. Queste cinque agenzie governative, il Dipartimento di Stato statunitense, il Foreign, Commonwealth & Development Office britannico, il Global Affairs canadese, il DFAT australiano e il SafeTravel neozelandese, hanno storicamente emesso le proprie valutazioni in modo indipendente, talvolta giungendo a conclusioni diverse sulla stessa destinazione. Questo allineamento segna un raro caso di consenso tra tutti e cinque i paesi.
I funzionari coinvolti descrivono il messaggio condiviso come un segnale inequivocabile per i viaggiatori: quando tutti e cinque i governi concordano su una designazione di Livello 4 o equivalente, la preoccupazione per la sicurezza è considerata seria e coerente, anziché il frutto della tolleranza al rischio di un singolo paese. L'escalation in Venezuela in particolare viene indicata come il cambiamento singolo più drammatico alla base dell'aggiornamento, insieme all'espansione degli avvisi sul Messico a includere ulteriori stati colpiti dalla violenza dei cartelli.
Cosa significa questo per voi
Se siete titolari di un passaporto statunitense, britannico, canadese, australiano o neozelandese e state pianificando un viaggio in Venezuela, in alcune zone del Messico, in Iraq, Bielorussia, Etiopia o Algeria, dovreste considerare la designazione 'da non visitare' come un avviso serio piuttosto che una cautela di routine, data la natura coordinata di questa valutazione. Anche se la vostra destinazione complessiva presenta un livello di avviso inferiore, verificate se regioni specifiche all'interno di quel paese rientrano in una delle oltre 40 zone parziali 'da non visitare' prima di finalizzare l'itinerario.
Registrate il vostro viaggio presso l'ambasciata del vostro paese se dovete recarvi in una regione interessata, procuratevi un'assicurazione di viaggio completa che copra le destinazioni ad alto rischio e monitorate regolarmente le pagine ufficiali degli avvisi governativi, poiché le situazioni in luoghi come l'Etiopia e il Venezuela restano fluide e potrebbero cambiare ulteriormente con scarso preavviso.
Dato il raro allineamento tra cinque grandi governi, i viaggiatori dovrebbero considerare questo aggiornamento come un segnale più forte del solito per riconsiderare o annullare i piani verso una qualsiasi delle destinazioni elencate, anziché presumere che l'avviso rifletta la posizione eccessivamente cauta di un singolo paese.
