Il Giappone abolirà tutte le tasse per le domande di visto per i titolari di passaporto di Brasile, India, Indonesia, Malaysia, Messico, Filippine, Corea del Sud, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Vietnam e Stati Uniti a partire dal 1° agosto 2026. Il Ministero degli Affari Esteri ha confermato che la modifica si applica ai visti turistici a ingresso singolo elaborati presso le ambasciate giapponesi in tutto il mondo. I tempi di elaborazione restano invariati a cinque giorni lavorativi per le domande standard.
Le autorità prevedono che l’eliminazione delle tasse aumenti gli arrivi del 18% nel periodo settembre-novembre, sulla base dei dati 2025 del Japan National Tourism Organization. La misura si inserisce nell’obiettivo di raggiungere 35 milioni di visitatori nel 2026 dopo il record dello scorso anno di 32,8 milioni di arrivi. Analoghe esenzioni nel 2019 avevano prodotto un incremento del 14% dei visitatori al primo viaggio dal Sud-est asiatico.
Il contesto storico mostra che il Giappone applicava precedentemente una tassa di 3.000 yen per domanda di visto per la maggior parte delle nazionalità non coperte da accordi di esenzione. La nuova policy esclude i visti working holiday e business, che mantengono le tariffe standard. Segue i colloqui bilaterali conclusi a Tokyo il 28 giugno 2026 tra i ministri degli esteri.
Il Giappone ha introdotto l’esenzione dopo che i ricavi turistici sono calati del 9% su base annua nel primo trimestre a causa del rafforzamento dello yen. La vicina Corea del Sud ha attuato un taglio simile delle tasse a marzo 2025, che ha incrementato gli arrivi dagli stessi 12 paesi del 22% entro sei mesi.
Cosa significa per te
Prenota voli per Tokyo o Osaka in partenza dopo il 15 agosto per approfittare della finestra a zero tasse e presenta la domanda di visto almeno tre settimane prima della partenza. Invia le domande online tramite il nuovo portale VISA Japan per ricevere l’approvazione digitale entro 72 ore per le nazionalità idonee. Evita le date di punta di ottobre intorno al festival Tsukimi, quando le code alle ambasciate di Bangkok e Manila superano spesso le quattro ore.
Porta con te la conferma stampata dell’approvazione del visto esente insieme al passaporto all’immigrazione, anche se i registri digitali sono collegati. Le famiglie che viaggiano con bambini sotto i 16 anni devono comunque presentare domande separate nonostante l’eliminazione della tassa.
I viaggiatori dei paesi elencati devono monitorare i siti delle ambasciate per eventuali modifiche dell’ultima ora alla documentazione prima della data di avvio del 1° agosto. La policy resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027, con possibile estensione in base alle cifre sugli arrivi comunicate trimestralmente.
