L'Australia lancerà il visto per nomadi digitali il 1° agosto 2026, consentendo ai cittadini di Giappone, Corea del Sud, Singapore, Malesia, Thailandia, Vietnam, Indonesia, Filippine, India e Cina di soggiornare fino a 12 mesi. I richiedenti devono dimostrare un reddito da lavoro remoto di almeno 45.000 AUD annui e una copertura assicurativa sanitaria. Il visto permette ingressi multipli e lavoro solo per datori di lavoro esteri.
I tempi di elaborazione medi sono di 15 giorni lavorativi con una tassa di 630 AUD. Il lancio iniziale prevede 50.000 visti nel primo anno, concentrandosi su hub regionali come Cairns e Hobart. I dati governativi mostrano che i programmi pilota precedenti hanno aumentato la spesa regionale del 22 percento.
Il contesto di fondo rivela che l'Australia compete con Portogallo e Spagna per i lavoratori da remoto nel quadro della ripresa dei viaggi post-pandemia. Tourism Australia segnala una crescita del 18 percento nelle prenotazioni di soggiorni prolungati dall'Asia nell'ultimo trimestre. La vicina Nuova Zelanda mantiene il proprio schema simile lanciato nel 2024.
Cosa significa per te
Presenta la domanda online tramite il portale ufficiale del Dipartimento dell'Interno almeno quattro settimane prima del viaggio e ottieni la prova del reddito tramite lettere del datore di lavoro o contratti. Prenota l'alloggio in codici postali regionali approvati per avere diritto a estensioni fino a 24 mesi totali. Evita le grandi città come Sydney come residenza principale per rispettare le condizioni del visto.
Porta sempre con te copie digitali dell'assicurazione sanitaria e dei documenti fiscali durante i controlli di frontiera. Valuta voli verso aeroporti secondari come Gold Coast per ridurre i costi in media del 30 percento.
Future espansioni potrebbero includere paesi latinoamericani entro la fine del 2027, sulla base delle attuali discussioni parlamentari.
