Gli Emirati Arabi Uniti hanno inasprito in modo discreto ma significativo le regole sul visto all'arrivo per i titolari di passaporto indiano, rimuovendo i visti e i permessi di soggiorno rilasciati dal Regno Unito dall'elenco dei documenti che danno diritto a questa agevolazione. La modifica significa che i cittadini indiani che in precedenza utilizzavano un visto britannico valido o un permesso di soggiorno del Regno Unito come via d'accesso agli Emirati senza pratiche organizzate in anticipo non potranno più farlo secondo la politica aggiornata.
Nel sistema precedente, i titolari di passaporto indiano potevano ottenere un visto all'arrivo in qualsiasi aeroporto degli Emirati se in possesso di un visto valido, di un permesso di soggiorno o di una Green Card rilasciati da un paese incluso nell'elenco approvato dagli Emirati. Il Regno Unito era in precedenza tra questi paesi approvati, il che lo rendeva un percorso popolare per i viaggiatori indiani che avevano studiato, lavorato o ottenuto uno status di lungo periodo in Gran Bretagna. Questo non è più possibile secondo i criteri rivisti.
Gli Emirati hanno confermato che un gruppo specifico di paesi resta nell'elenco idoneo a questo scopo, tra cui Stati Uniti, stati membri dell'Unione Europea, Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Singapore e Corea del Sud. I cittadini indiani in possesso di visti, permessi di soggiorno o Green Card validi rilasciati da una di queste destinazioni possono continuare a usufruire del visto all'arrivo degli Emirati come in precedenza.
La rimozione della documentazione britannica fa parte di un più ampio pacchetto di modifiche ai visti degli Emirati in vigore dal 2026, che ha contestualmente ampliato l'idoneità al visto all'arrivo in altre direzioni. Gli Emirati hanno inoltre aggiunto sei nuove nazionalità, tra cui Indonesia, Vietnam, Thailandia, Filippine, Kenya e Sudafrica, al programma di visto all'arrivo, a condizione che questi viaggiatori siano in possesso di un permesso di soggiorno valido rilasciato da un paese approvato come Singapore, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda o Canada.
Queste mosse simultanee suggeriscono che gli Emirati stanno affinando, più che semplicemente allentando, il proprio sistema di ingresso, ampliando l'accesso per alcune nazionalità e restringendo al contempo l'elenco dei documenti validi per altre. Per anni, il percorso basato sulla residenza britannica è stato considerato uno dei modi più accessibili per i viaggiatori indiani per entrare negli Emirati senza passare per una domanda di visto formale, quindi è probabile che questo specifico cambiamento si faccia sentire su una fetta significativa di viaggiatori indiani.
Cosa significa questo per voi
Se siete titolari di un passaporto indiano che in passato è entrato o intendeva entrare negli Emirati utilizzando solo un visto o un permesso di soggiorno britannico, quel documento non vi garantirà più il visto all'arrivo. Dovrete richiedere un visto per gli Emirati in anticipo attraverso i canali ufficiali, oppure viaggiare utilizzando uno degli altri documenti validi elencati sopra, come un visto o un permesso di soggiorno statunitense, dell'UE, canadese o giapponese valido.
Prima di prenotare qualsiasi viaggio verso gli Emirati, verificate la vostra idoneità consultando l'elenco aggiornato sui canali ufficiali dell'immigrazione degli Emirati o presso la vostra compagnia aerea, poiché i criteri per il visto all'arrivo possono essere aggiornati con scarso preavviso. Se il vostro unico documento valido è rilasciato dal Regno Unito, avviate la procedura standard di richiesta del visto per gli Emirati con largo anticipo rispetto alle date del viaggio, per evitare inconvenienti al check-in o all'arrivo.
Questo cambiamento è un promemoria del fatto che l'idoneità al visto all'arrivo legata a documenti di paesi terzi può cambiare rapidamente e senza troppo preavviso, quindi chi fa affidamento su questo tipo di percorso indiretto dovrebbe sempre verificare le regole attuali poco prima della partenza, invece di dare per scontato che l'idoneità precedente sia ancora valida.
