Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio australiano ha innalzato a livello 3 l’avviso per le zone remote dell’Outback il 3 giugno 2026, citando temperature record superiori ai 48 gradi centigradi. L’avvertimento si applica alle aree a nord di Alice Springs e a est di Kalgoorlie fino a settembre. I servizi di emergenza hanno registrato 12 incidenti legati al caldo solo a maggio.
Il livello 3 sconsiglia i viaggi non essenziali, pur consentendo quelli indispensabili con rigorose precauzioni. Il Bureau of Meteorology prevede ondate di calore persistenti legate ai pattern di El Niño che continueranno fino al 2027. Avvisi analoghi erano stati emessi per il Sud Australia lo scorso anno.
I dati mostrano che le presenze turistiche a Uluru e al Parco Nazionale di Karijini sono calate del 18 percento lo scorso anno per motivi climatici. I ranger chiudono ora i sentieri ogni giorno tra le 10 e le 16 durante l’estate. La politica segue le nuove valutazioni del rischio dopo due ricoveri di turisti ad aprile.
Cosa significa per voi
Rimandate i viaggi in auto nell’Outback a maggio-ottobre, quando le temperature si moderano. Portate almeno 10 litri d’acqua a persona al giorno e dotate i veicoli di localizzatori satellitari. Scegliete tour organizzati solo con operatori in possesso delle certificazioni per il caldo estremo.
Consultate l’app Smartraveller per gli aggiornamenti quotidiani e registrate il vostro itinerario prima della partenza. Evitate i viaggi in solitaria in queste zone e informate le stazioni di polizia locali dei vostri piani. Tenete nei veicoli carburante extra e pneumatici di scorta adatti alle alte temperature.
Posticipando le visite ai mesi intermedi i viaggiatori godranno di esperienze più sicure, mentre le comunità remote beneficeranno di una riduzione degli interventi di emergenza durante i picchi di calore.
