Il Sistema di Ingresso/Uscita dell'Unione Europea è entrato in funzione in tutti i 29 paesi Schengen il 10 aprile 2026 dopo una fase di implementazione graduale iniziata alla fine del 2025. Il sistema automatizzato registra le date di ingresso e uscita per i cittadini extra-UE e calcola i soggiorni autorizzati.
I viaggiatori provenienti da paesi esenti da visto devono ora fornire le impronte digitali e un'immagine del volto al primo punto di ingresso. I dati vengono conservati per tre anni e aiutano le autorità a rilevare automaticamente i superamenti del periodo di soggiorno.
Le agenzie di frontiera segnalano tempi di elaborazione aggiuntivi medi di 30-45 minuti durante le ore di punta nei principali hub, tra cui Parigi Charles de Gaulle, Francoforte e Amsterdam. Alcuni aeroporti hanno introdotto chioschi EES dedicati per ridurre le code.
Il sistema sostituisce l'apposizione manuale dei timbri sui passaporti e fornisce ai viaggiatori un registro digitale del periodo di 90 giorni consentiti in qualsiasi periodo di 180 giorni. I superamenti del soggiorno comporteranno divieti di ingresso automatici fino a cinque anni.
Le autorità dell'UE raccomandano ai viaggiatori di arrivare con almeno tre ore di anticipo per i voli internazionali durante i primi sei mesi di piena operatività. I viaggiatori frequenti possono utilizzare il Programma per Viaggiatori Registrati negli aeroporti partecipanti per accelerare i futuri attraversamenti.
Le compagnie aeree hanno aggiornato i sistemi di check-in per verificare la conformità all'EES prima dell'imbarco. I passeggeri che hanno già completato la registrazione biometrica in un paese Schengen non dovranno ripetere il processo nei viaggi successivi entro il periodo di validità.
La Commissione Europea prevede di rivedere i tempi di elaborazione a settembre 2026 e potrebbe adeguare i livelli di personale nei punti di frontiera più trafficati sulla base dei dati operativi raccolti durante la stagione estiva dei viaggi.
