La Cina ha annunciato il 20 maggio 2026 che la sua politica di ingresso senza visto di 30 giorni per i cittadini di 74 paesi rimarrà in vigore fino alla fine dell’anno. L’estensione include le nuove aggiunte del Regno Unito e del Canada all’elenco esistente che copre già gran parte dell’Europa, dell’Asia, del Medio Oriente e dell’America Latina.
I viaggiatori provenienti dai paesi ammissibili possono ora entrare in Cina per turismo, affari o transito senza richiedere un visto in anticipo, purché non superino i 30 giorni per visita. La politica riguarda i principali scali tra cui Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen.
Le autorità affermano che l’estensione aiuterà il numero di turisti a tornare ai livelli pre-pandemia semplificando l’ingresso per i visitatori a breve termine. Le compagnie aeree che operano verso la Cina hanno registrato un aumento delle prenotazioni dall’Europa e dal Nord America dopo l’annuncio.
I visitatori devono comunque compilare una dichiarazione sanitaria online e portare la prova del viaggio di ritorno. Sono consentiti ingressi multipli purché ogni soggiorno non superi i 30 giorni in un periodo di 180 giorni.
La politica non si applica a lavoro, studio o soggiorni di lunga durata, che continuano a richiedere visti separati. Le ambasciate cinesi consigliano di verificare i requisiti più aggiornati sui portali governativi ufficiali prima della partenza.
Gli analisti del settore prevedono che l’estensione aumenterà gli arrivi di visitatori di almeno il 15 percento nella seconda metà del 2026. I principali gruppi alberghieri di Pechino e Shanghai hanno già lanciato pacchetti promozionali rivolti ai nuovi mercati.
L’ente del turismo cinese prevede ulteriori miglioramenti digitali, tra cui varchi elettronici più rapidi negli aeroporti, per gestire l’atteso aumento degli arrivi durante le stagioni estiva e autunnale.
