Il Sistema di Ingresso/Uscita dell'UE, a lungo rinviato, diventerà operativo il 10 luglio su tutti i confini esterni Schengen, inclusi aeroporti, porti e valichi terrestri. I viaggiatori extra-UE avranno impronte digitali e immagine del volto acquisite al primo ingresso, sostituendo i timbri manuali sul passaporto. Il sistema calcola e applica automaticamente il limite di soggiorno di 90 giorni in qualsiasi periodo di 180 giorni.
Compagnie aeree e traghetti dovranno verificare la conformità all'EES al check-in a partire dall'8 luglio. I viaggiatori che superano il limite di 90 giorni saranno segnalati per futuri dinieghi di ingresso e potranno incorrere in multe fino a 3.000 euro in alcuni Stati membri.
Il sistema è stato proposto per la prima volta nel 2013 e ha subito molteplici ritardi tecnici. Si integrerà infine con il futuro Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) previsto per il 2027.
Le autorità di frontiera stimano che il nuovo processo aggiungerà in media 30 secondi per passeggero ai gate automatizzati e fino a due minuti ai banchi manuali durante la fase iniziale di rollout.
Cosa significa per te
I viaggiatori extra-UE dovrebbero arrivare agli aeroporti Schengen con almeno 90 minuti di anticipo rispetto al solito per i voli in partenza dopo il 10 luglio per gestire le code di registrazione biometrica. Assicurati che il passaporto abbia almeno due pagine vuote e sia valido per tre mesi oltre la data prevista di uscita dallo spazio Schengen.
Le famiglie che viaggiano con bambini sotto i 12 anni sono esenti dalla rilevazione delle impronte ma devono comunque fornire l'immagine del volto. I viaggiatori d'affari frequenti dovrebbero monitorare i giorni di soggiorno cumulativi tramite l'app mobile dell'UE prevista per agosto.
Il cambiamento introduce un'applicazione più rigorosa delle norme esistenti piuttosto che nuove restrizioni, quindi i viaggiatori che rispettano già il limite 90/180 giorni noteranno solo il passaggio biometrico aggiuntivo alla frontiera.
