Il 1° giugno 2026 le autorità cilene e argentine hanno inaugurato il posto di frontiera 24 ore su 24 di Paso San Francisco dopo tre anni di ammodernamento. Il valico collega la regione cilena di Atacama con la provincia argentina di Catamarca. Le auto private, le motociclette e gli autobus turistici non richiedono più permessi anticipati.
Ogni Paese ha schierato squadre di ispezione congiunte per ridurre le duplicazioni. Il tempo medio di elaborazione è sceso da 90 a 15 minuti. I viaggiatori ricevono un unico timbro digitale valido per entrambi i Paesi per 90 giorni.
La rotta offre accesso diretto alla Valle de la Luna, patrimonio UNESCO, e al Parco Nazionale Talampaya. Stazioni di servizio e aree di sosta sono state aperte su entrambi i lati a maggio. I servizi medici di emergenza operano 24 ore su 24.
Gli operatori turistici di San Pedro de Atacama e Fiambalá hanno lanciato itinerari combinati a partire dal 10 giugno. L'assicurazione del veicolo deve coprire entrambi i Paesi e può essere acquistata al confine. I camion commerciali rimangono esclusi dal progetto pilota.
La capacità iniziale consente 400 veicoli al giorno in ciascuna direzione. La pre-registrazione online tramite l'app Paso Fronterizo è consigliata ma non obbligatoria. Il progetto pilota durerà fino al 31 dicembre 2026 prima della decisione sullo status permanente.
Gli ufficiali di frontiera hanno completato la formazione sui nuovi scanner biometrici ad aprile. I viaggiatori dovrebbero portare passaporti validi per almeno sei mesi. Il valico si trova a 4.700 metri, quindi si consigliano precauzioni contro il mal di montagna.
Entrambi i governi prevedono altri due posti 24 ore su 24 in Patagonia entro il 2028. I primi dati mostrano un aumento del 28% del turismo transfrontaliero rispetto al 2025. Le regole operative complete sono pubblicate su chile.travel e argentina.gob.ar.
